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Cerveteri, on line versione semplificata del Rendiconto 2023

Gubetti: garantita trasparenza e condivisione

redazione venerdì 31 maggio 2024
bilancio
CERVETERI - "Sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri è disponibile il Rendiconto semplificato per il cittadino relativo all'annualità 2023. Nell'ottica di promuovere una gestione della contabilità pubblica condivisa e trasparente, abbiamo deciso di offrire questo strumento – utilizzato per la prima volta nel nostro Comune – mediante il quale il cittadino può avere le informazioni più importanti relative alla situazione contabile del proprio comune in maniera sintetica e, soprattutto, semplificata".

Lo ha detto la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti.

 "Lunedì 27 maggio abbiamo portato in approvazione il rendiconto dell'esercizio finanziario 2023, un documento dai numeri importanti, che riguardano la tenuta economica della nostra città e che ci danno il valore degli investimenti e delle manutenzioni, del sostegno alla fragilità e alle famiglie, temi assolutamente prioritari per noi anche per il 2024 - prosegue la sindaca - dal rendiconto esce una fotografia positiva che conferma il lavoro fatto in questi anni con una tenuta ordinata dei conti; viene quindi consolidata la strada tracciata dall'approvazione del bilancio preventivo a dicembre 2023, strada che mette sempre al primo posto equilibrio e gestione oculata delle risorse pubbliche".

"Come ogni cittadino potrà verificare dall'esame del rendiconto semplificato – spiega l'assessore alla programmazione economica Alessandro Gnazi - vi è una situazione di solidità dal punto di vista finanziario ed economico/patrimoniale. L'esercizio 2023 chiude con un risultato di amministrazione pari a 33.629.823,42 di euro che, tolta la parte accantonata e vincolata, ci consegna un avanzo libero che sarà destinato agli investimenti. È opportuno sottolineare diversi dati positivi: l'aumento delle somme contenute nelle casse comunali; il miglioramento degli indici relativi alla tempestività dei pagamenti delle fatture (liquidate sempre entro i termini di legge); lo scarto minimo tra le entrate accertate e quelle incassate, che denota un miglioramento nell'efficienza dell'ufficio tributi e quello finanziario; l'aumento di circa 3 milioni delle entrate correnti di natura tributaria (come l'IMU e la Tarip) rispetto al 2022, per un totale di 18.956,335 di euro complessivi incassati nel 2023".

"E' importante anche evidenziare – prosegue l'assessore Gnazi – che sono aumentate, sempre rispetto il nostro primo anno di amministrazione, sia le entrate totali (sono stati incassati circa 6 milioni in più rispetto al 2022), che le spese (sono state impegnate oltre 4 milioni in più): ciò significa che l'Ente ha, da una parte, aumentato la capacità di recupero delle somme ad esso dovute e, dall'altro, ha impegnato più risorse a favore della città rispetto all'anno precedente. Da ultimo dobbiamo anche ricordare che durante il 2023 abbiamo dato un taglio con le pendenze del passato dell'Ente trovando copertura, con le maggiori entrate maturate, alla pressoché totalità dei debiti fuori bilancio maturati nel corso degli ultimi due decenni".

"Ci sono ancora diversi aspetti da migliorare, ma certamente possiamo dire che stiamo su una strada buona e soprattutto sostenibile. Ci tengo, infine, a ringraziare tutto l'Ufficio Finanziario nonché il Dirigente Dott. Magnosi per l'importante lavoro fatto ed anche Luca Paolangeli dell'ufficio staff del sindaco per aver confezionato il lavoro grafico sul rendiconto semplificato".

Il rendiconto semplificato è consultabile sul sito del Comune di Cerveteri all'interno di questa pagina:

https://www.comune.cerveteri.rm.it/novita/rendiconto-semplificato-il-cittadino-esercizio-2023

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Cerveteri, prove tecniche di crisi

Approvato il Rendiconto di Bilancio

Andrea Camponi martedì 28 maggio 2024
granarone
CERVETERI - "Ad oggi sono il capitano di questa nave e il capitano non abbandona mai la sua nave. Io non l'abbandono neanche in questo momento perché sono certa che riusciremo, con tutta la squadra di governo che mi ha sostenuta, a riportare questa nave in un porto sicuro dopo aver attraversato la tempesta".

Con queste parole, pronunciate durante il Consiglio comunale di Cerveteri convocato per approvare la Variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2024/26 e l'approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2023, la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti ha fatto intendere le sue prossime intenzioni: resistere, resistere, resistere. Borrelli docet.

L'appuntamento consiliare di ieri è stato accompagnato da timori accumulati negli ultimi giorni riguardo alla possibile bocciatura del Rendiconto e della conseguente crisi di giunta. In realtà, di drammatico non c'è stato granché. Anche gli interventi dell'opposizione, tutto sommato, si sono rivelati meno scoppiettanti del previsto, a parte un avvio di Ramazzotti che una stoccata l'ha data: "questa maggioranza, oggi minoranza, come spera di governare? Se non avete i numeri non giocate più, non pensate di poter governare in sette".

Chi a seguito di queste parole si aspettava fuochi d'artificio è rimasto deluso. Vecchiotti ha ragionato sui dati che, secondo lui, non presentano un netto miglioramento, anzi, a suo dire, siamo sui numeri dello scorso anno.

Ci ha pensato Gazzella, invece, ha mettere un po' di pepe al dibattito. Secondo lui in questo momento "si porta avanti il metodo Boffo, ovvero si dicono bugie per spostare l'attenzione da altri fatti. Mi dica la sindaca quando io l'avrei ricattata. Quando mai un componente di Governo Civico l'ha ricattata? Io non me lo ricordo. Le scelte di questo rendiconto non sono state condivise con i consiglieri comunali".

A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato il segretario dem Zito con un intervento incentrato tutto sui numeri. Della crisi politica neanche una virgola.

Quindi Nucci e Mundula, alla quale il carattere non fa difetto,che si è spinta a dire: "se non ci saranno le condizioni torneremo al nostro lavoro".

A loro si è aggiunto Orsomando, secondo il quale "non possiamo far finta che non sia accaduto nulla, sono state dette parole molto forti (...) l'opposizione ha avuto ragione per tanto tempo, quello di oggi non è un bello spettacolo (...) starà a voi decidere se continuare o staccare la spina perché così non si può andare avanti".

Ma l'intervento più attesto era quello della sindaca Gubetti. Con calma ha incentrato il suo intervento sul rendiconto trovando anche spazio per criticare il Governo per gli ultimi provvedimenti riguardanti il Pnrr. Poi ha difeso il documento finanziario: i numeri secondo lei, sono tornati positivi dopo anni difficili. Parla lentamente, pause frequenti per riprendere fiato, la voce a tratti incrinata. Ha il viso sofferente la sindaca, è preoccupata e si vede. Poi riunisce le forze, schiarisce la voce e piano piano prende brio proseguendo l'intervento difendendo l'operato della giunta e il provvedimento al vaglio del Consiglio. Conclude a fatica ma non rinuncia a reagire alle critiche.

"Gazzella – ha detto la sindaca – lamenta questioni di merito e di metodo che sono tutte anche condivisibili ma credo abbiano una sede opportuna per essere discussi, che non è il Consiglio comunale: ci sono i tavoli per farlo, c'è la disponibilità del sindaco e di tutta la squadra di maggioranza a farlo, come c'è sempre stata, in una dialettica aperta, democratica, di confronto che può essere anche duro, ma che deve essere sempre leale e corretto. Purtroppo, il consigliere Gazzella ha ragione quando dice che lui non ha fatto nessun tipo di minaccia politica al sindaco, purtroppo, però, il consigliere Gazzella ha delegato qualcuno a rappresentarlo che le ha fatte le minacce. Le ha fatte in modo anche duro, ponendo condizioni al sindaco senza se e senza ma, e quindi forse, non lo so, è un problema forse di rappresentanza in questo caso".

Parole dure, forti, che non lasciano dubbi al disagio ma indicano la voglia di reagire. È assediata la sindaca e ne è consapevole. La vulgata dice che ha le settimane contate, e la piazza spesso ci azzecca. Però non rinuncia a combattere e provare ad andare avanti. La storia potrebbe darle ragione. L'ultimo governo della Prima Repubblica guidato da Giulio Andreotti subì prima l'uscita del Pri dalla maggioranza e poi quella di Leoluca Orlando dalla DC. A complicare la situazione ci si mise Mariotto Segni che vinse il referendum sulla preferenza unica. Ad Andreotti fu detto chiaro e tondo che stava tirando a campare e lui rispose "meglio tirare a campare che tirare le cuoia". Chi ricorda quegli anni sa come finì: Andreotti portò a termine la legislatura.

La sindaca perciò non si tira indietro e rilancia: "Io non mi sottraggo al confronto, non mi sottraggo al dialogo, non mi sottraggo ad affrontare insieme le difficoltà che non solo affronta questa amministrazione, ma mi permetto dire, affronta qualsiasi sindaco che amministra una città di quarantamila abitanti, perché la bacchetta magica qui non ce l'ha nessuno. I problemi sono tantissimi, dipende solo se c'è la volontà di affrontarli o se c'è la volontà di utilizzarli come pretesto per litigare (...) credo che i miei colleghi di maggioranza sappiano riconoscere che ci sono molte più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono (...)".

E poi il passo incisivo richiamato in apertura: "Ad oggi sono il capitano di questa nave e il capitano non abbandona mai la sua nave. Io non l'abbandono neanche in questo momento perché son certa che riusciremo, con tutta la squadra di governo che mi ha sostenuta, a riportare questa nave in un porto sicuro dopo aver attraversato la tempesta".

Il successivo voto del Consiglio non ha riservato sorprese, la maggioranza, compresi i fuoriusciti, ha votato compatta, il provvedimento è passato senza problemi.

E allora? Tanto rumore per nulla? I prossimi giorni ci diranno come andrà a finire e sapremo se il nocchiero è stato fortunato. Del resto, nel provare ad andare avanti la sindaca ha tutto da guadagnare, perché come disse Ayn Rand: "Il problema non è per chi mi lascia fare, è per chi tenta di fermarmi".

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Lazio, istituito l'Osservatorio sul diritto allo studio universitario

Per monitorare l'attività studentesca

redazione giovedì 23 maggio 2024
aula nove
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato con 27 voti favorevoli, due contrari e due astenuti, la proposta di legge regionale n. 42 del 12 luglio 2023, concernente "Modifica alla legge regionale 27 luglio 2018, n. 6 (Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del diritto allo studio e la promozione della conoscenza nella Regione Lazio) e successive modifiche. Istituzione dell'Osservatorio regionale sugli interventi, sui servizi e sulle prestazioni per il diritto allo studio universitario".

Si tratta di una normativa di quattro articoli che interviene sulla legge 6 del 2018 e in particolare introduce, dopo l'articolo 23 di quella, due altri articoli, il 23bis e il 23ter, per istituire un Osservatorio quale strumento di monitoraggio costante della situazione studentesca.

Sette gli emendamenti accolti dall'Aula, tre dei quali riformulati dalla Giunta, tutti relativi all'articolo 1 della proposta di legge, che era il cuore della normativa, contenendo appunto i due articoli che sono stati aggiunti alla legge 6/2018 per introdurre l'Osservatorio. In particolare, quattro emendamenti andavano a modificare l'articolo 23bis introdotto nella legge 6, e gli altri tre l'articolo 23ter, quello relativo alla composizione dell'Osservatorio.

Ma molte altre sono state le proposte emendative respinte dal Consiglio. Ciò ha fatto parlare l'opposizione di occasione persa a proposito di questa legge, poiché le proposte emendative, a dire sempre dell'opposizione, erano orientate a rendere più utile uno strumento come quello dell'Osservatorio, che è stato ritenuto complessivamente non adeguato ad apportare benefici reali alla situazione degli studenti.

Altri temi toccati dai consiglieri dell'opposizione sono stati l'assenza ai lavori odierni dell'assessore competente, la mancanza di una politica complessiva della Giunta sui temi del diritto allo studio e il fatto che non si veda ancora il termine del commissariamento di Laziodisco. Opposizione che si è, al momento del voto, articolata in due posizioni, una di astensione e una di voto contrario al provvedimento.

Di diverso avviso la maggioranza, secondo la quale il lavoro che ha trovato oggi la sua conclusione è stato valido e soprattutto compiuto in sintonia con il mondo studentesco, dal momento che, come è stato ricordato, è giunto al termine di un lungo iter in commissione nona, che ha visto intervenire a più riprese le associazioni rappresentative del pianeta università. Assegnazione dei posti alloggio ed erogazione delle borse di studio non sono state effettuate in ritardo significativo, è stato anche detto dai banchi della maggioranza, anzi in alcuni casi sono avvenute in anticipo rispetto al passato.

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Cinema, Regione Lazio a Cannes 2024 con due film in concorso

In arrivo nuovo bando Lazio Cinema International

redazione lunedì 20 maggio 2024
Marcello-Mio
LAZIO - Sono state presentate, allo spazio di Cinecittà-Italian Pavilion-al Festival di Cannes 2024, le linee strategiche e le attività del settore cinema e audiovisivo della Regione Lazio, insieme alla Roma Lazio Film Commission, che incentivano le opportunità per l'internazionalizzazione e la coproduzione internazionale e promuovono il ricco territorio regionale, sostenendo un settore così strategico per il Lazio.

La Regione Lazio è al Festival di Cannes 2024 con due film in concorso sostenuti con il fondo Lazio Cinema International.

'Marcello mio' sarà presente nella categoria della selezione ufficiale del festival di Cannes. Il film, realizzato in occasione del centenario della nascita del grande Marcello Mastroianni, vede protagonista la figlia Chiara che decide di far rivivere suo padre attraverso sé stessa, tanto che chi le sta intorno comincia a crederci e a chiamarla 'Marcello'.

Nella categoria della selezione ufficiale di Cannes 2024 presente anche 'Grand Tour'. Film in bianco e nero, ambientato nel 1917 in Birmania in cui si narra il viaggio di Edward, un funzionario dell'impero britannico, scappato qualche giorno prima delle nozze. La sposa, Molly, divertita da questo comportamento, decide di seguire le tracce del compagno seguendo il suo grand tour.

Nel corso dell'evento sono stati presentati anche i video dell'iniziativa "Talking Places: i luoghi parlanti del Lazio". Il progetto, ideato da Roma Lazio Film Commission, è un'opera di grande promozione istituzionale dei Comuni del territorio laziale in chiave artistica e cinematografica che prevede la realizzazione di video in grado di dare una nuova luce ai paesaggi laziali.

In occasione dell'evento è stato annunciato anche l'avviso dell'edizione 2024 di Lazio Cinema International di cinque milioni di euro per contributi a fondo perduto.

L'avviso verrà aperto il 18 giugno e sarà rivolto a PMI e produttori di opere cinematografiche, televisive o web e punta a rafforzare e migliorare la competitività delle imprese e il relativo indotto, anche mediante una più intensa collaborazione con i produttori esteri, favorendo al contempo la competitività del turismo laziale, attraverso una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare i luoghi di pregio artistico e culturale più marginali rispetto alla domanda concentrata prevalentemente su Roma.

Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova. I fondi sono inseriti nella programmazione FESR Lazio 2021/2027.

marcello mio





























(Immagini sito web Regione Lazio)

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Cerveteri, maggioranza si sfalda ma Gubetti resiste

La sindaca: "Resto al mio posto"

Andrea Camponi venerdì 17 maggio 2024
municipio cerveteri
CERVETERI - Se non fosse per la frase "Resto al mio posto", pronunciata dalla sindaca Elena Gubetti durante il Consiglio comunale di ieri pomeriggio, non ci sarebbe granché degno di nota di aggiungere. I fatti sono noti. Governo Civico e Cerveteri Democratica sono usciti dalla maggioranza garentendo l'appoggio esterno, mentre due assessori, Badini e Luchetti, si sono dimessi. Il problema è che nessuno ha veramente capito perché.

Ma non basta, perché la vicesindaca Battafarano non si è dimessa e rimane saldamente al fianco della sindaca e Luigi Geronzi, anch'egli esponente di Governo Civico, lascia il gruppo consiiare passando al Gruppo Misto.

Dallo scialbo dibattito in Aula non è emerso nulla. Nessuno - a parte Salomone di Azione che ha puntato il dito contro Pascucci - ha avuto il coraggio di dire chiaro e tondo perché è stata pugnalata Gubetti. Un dire e non dire penoso che lascia i cittadini al buio su una crisi accompagnata da nessuna spiegazione.

Certo, sbaglia chi crede che gli stessi cittadini siano stupidi e non ragionino con la loro testa. Farfugliare che si esce dalla maggioranza perché così si potrà essere più attenti a far rispettare il programma fa ridere.

Una risata amara però, perché gli elettori non si prendono in giro con i giochetti di potere, non si scherza sulla loro pelle per compiacere le aspettative di qualcuno.

Elena Gubetti è una persona onesta, non ha una grande esperienza politica ma finora si è spesa al massimo per far marciare una squadra con giocatori non tutti esaltanti. Facile vincere con l'Inter, un po' meno con la Salernitana. Eppure ci ha provato e qualche partita l'ha vinta anche se il campionato è ancora lungo. Adesso andare avanti è difficile, l'appoggio esterno è una forma politica parlamentare di ricatto. Probabilmente dopo le europee si potrebbero scoprire le carte.

Sicuramente, Elena Gubetti non meritava la Congiura dei Pazzi. Ma se chi ha architettato tutto questo conosce un po' la storia, dovrebbe sapere come poi andò a finire.



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