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Cerveteri, terremoto politico: Cerveteri Democratica e Governo Civico escono dalla maggioranza

Garantito l’appoggio esterno

redazione mercoledì 15 maggio 2024
municipio cerveteri
CERVETERI - Terremoto politico a Cerveteri. Circola da questa mattina la notizia che i gruppi consiliari Governo Civico e Cerveteri Democratica hanno lasciato la maggioranza che sostiene la sindaca Elena Gubetti, garantendo però l'appoggio esterno.

Se confermata, la decisione di oggi sarebbe l'epilogo di un braccio di ferro iniziato settimane fa a seguito della richiesta di azzeramento della giunta avanzata da Governo Civico. A questa si è aggiunta l'uscita dal gruppo consiliare Pd del presidente del Consiglio comunale Carmelo Travaglia e della consigliera Di Cola per formare, insieme al consigliere Angelo Galli, il Gruppo Cerveteri Democratica.

Tra l'altro, giorni addietro, motivata da questioni personali ed esigenze lavorative, si è dimessa l'assessora ai servizi sociali Francesca Badini e la sindaca non ha provveduto a riassegnare le deleghe. A Cerveteri, sulle vere cause della crisi si discute da tempo ma non in via ufficiale, dal momento che non ci sono stati comunicati da parte dei gruppi politici. Tra le probabili cause che potrebbero aver portato all'uscita dalla maggioranza sembrerebbe ci sia l'insoddisfazione per l'operato di alcuni assessori giudicato insoddisfacente, e la diversità di vedute riguardo alla costituzione della nuova provincia Porte d'Italia, sulla quale a breve dovrà esprimersi anche il Consiglio comunale di Cerveteri. Non è un mistero che il progetto non sia condiviso dalla sindaca Gubetti, al contrario di altri esponenti della maggioranza. In merito alla squadra di governo non all'altezza delle aspettative, ad oggi non ci sono state prese di posizione da parte della prima cittadina.

Lo scenario che si aprirebbe adesso sarebbe confuso e difficilmente ipotizzabile. La mossa di Governo Civico e Cerveteri Democratica renderebbe la sindaca un'anatra zoppa che potendo contare soltanto sull'appoggio esterno dovrebbe di volta in volta trattare cosa portare in giunta e in Consiglio per potersi garantire una maggioranza su ogni singolo provvedimento.

Difficile governare così e Gubetti lo sa. Starebbe a lei rispondere a chi la metterebbe all'angolo dopo appena due anni di governo sicuramente non esaltanti, dove in alcuni casi – questo è vero – l'operato di alcuni assessori non è stato esaltante. Ma gettare il bambino con l'acqua sporca non sarebbe una buona soluzione.

Se la crisi sarà ufficializzata, Elena Gubetti dovrebbe fare appello all'orgoglio sabaudo che la caratterizza e provare a fronteggiare quella che sarebbe una crisi profonda la cui soluzione parrebbe difficilissima.

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Bandiere Blu 2024, dieci spiagge del Lazio tra le più belle d'Italia

Ottima notizia che si aggiunge a dati Arpa Lazio

redazione martedì 14 maggio 2024
mare
LAZIO - «Oltre l'11% delle spiagge mondiali premiate con la Bandiera Blu 2024 sono in Italia e noi siamo orgogliosi di annunciare che ben dieci di queste si trovano nel Lazio. I miei complimenti, per questo prestigioso vessillo internazionale, vanno alle spiagge di Gaeta, Sperlonga, Latina Mare, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Terracina, Minturno, Anzio e Trevignano Romano» ha dichiarato l'assessora al Turismo, all'Ambiente, allo Sport, ai Cambiamenti climatici, alla Transizione energetica e allo Sostenibilità della Regione Lazio, Elena Palazzo.

«Un'altra bella notizia per turisti e bagnanti, che va ad aggiungersi agli ottimi dati di Arpa Lazio sulla qualità delle nostre acque e che conferma ancora una volta il Lazio come meta ideale per gli amanti del mare. Con il mio assessorato continuerò a promuovere con il massimo impegno la nostra Regione come destinazione turistica di livello in Italia e nel mondo. È il momento di investire le nostre migliori energie su un asset strategico per l'economia del Lazio" ha concluso l'assessore Elena Palazzo.

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Santa Severa, via libera a ciclabile Porto-Castello

Impegnati oltre tre milioni di euro

redazione sabato 11 maggio 2024
castello santa severa drone
LAZIO - La Regione Lazio ha dato il via libera all'iter tecnico del progetto per la realizzazione di una pista ciclabile lunga circa 25 km, che congiungerà il Castello di Santa Severa al Porto di Civitavecchia. Il costo totale per i lavori è di 3.326.000 euro e il contributo regionale sarà pari a 2.993.400 euro. La differenza della spesa verrà ripartita a carico dei Comuni interessati.

«Questo investimento testimonia il nostro impegno nel promuovere infrastrutture turistiche e culturali di valore per il territorio». Lo ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all'Artigianato, all'Industria e all'internazionalizzazione.

«Lavorare a stretto contatto con i Comuni coinvolti è stato fondamentale per raggiungere tale traguardo e sono fiduciosa che, grazie alla collaborazione continua, riusciremo a completare l'opera entro i tempi stabiliti. La pista ciclabile non solo offrirà un modo sostenibile per esplorare il litorale, ma sarà anche un'opportunità per valorizzare il patrimonio culturale della zona. Continueremo a monitorare da vicino l'avanzamento del progetto e a fornire il nostro sostegno affinché sia realizzato nel modo più efficace e tempestivo possibile» ha concluso la vicepresidente Roberta Angelilli.

(Immagine sito web Regione Lazio)

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Lazio, Sanità: annunciato maxi piano di assunzioni

9.700 operatori sanitari per potenziare servizio

redazione mercoledì 8 maggio 2024
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - Varato il più grande investimento sul personale della sanità pubblica in Regione Lazio degli ultimi venti anni: il presidente Francesco Rocca ha annunciato ai sindacati il piano di assunzioni 2024-2025, che rappresenta la volontà di potenziare l'intero Servizio sanitario regionale.

Si tratta di un totale di 9.699 assunzioni di professionisti della sanità, di cui 8.158 nuove assunzioni a tempo indeterminato per il biennio 2024-2025 (6.843 autorizzazioni per il 2024 e 1.315 per il Giubileo 2025), oltre alle 1.541 stabilizzazioni per l'anno in corso.

Una vera e propria boccata d'ossigeno che non ha precedenti: sommando, infatti, le assunzioni già concesse nel 2023 (4054 unità, comprese 1605 stabilizzazioni, per 195,5 milioni di euro), arriviamo a 13mila e 753 operatori sanitari (tra nuove assunzioni e stabilizzazioni) per un investimento totale di 661 milioni e 500mila euro. Il nuovo personale servirà anche a rendere pienamente operativi gli interventi realizzati con il PNRR - Piano nazionale di ripresa e resilienza, riguardanti 59 Centrali operative territoriali, 35 Ospedali di comunità, 131 Case di Comunità e 298 grandi apparecchiature.
 
Il Servizio sanitario regionale passerà dai 53mila e 583 dipendenti del 2023 ai 62mila e 662 professionisti del 2025, pianificando l'accoglienza dei milioni di fedeli in vista del Giubileo 2025. Un aumento vertiginoso per la sanità del Lazio: più 17 per cento, che riduce il precariato e abbraccia le nuove generazioni nel mondo del lavoro.

«Il Servizio sanitario nazionale rappresenta oggi uno degli asset più importanti del Paese. Dal suo buon funzionamento passano la salute dei cittadini e la loro qualità di vita. Ogni giorno migliaia di donne e uomini si svegliano con l'obiettivo di garantire a tutti noi il diritto alla salute. Lo sappiamo bene, ed è per questo che abbiamo deciso di approvare uno dei più grandi investimenti degli ultimi anni sulla sanità pubblica» ha spiegato il presidente Francesco Rocca, incontrando i sindacati di categoria nella sede della Regione Lazio, insieme con il direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani.

«Oltre 6.800 nuove assunzioni che, con le 2.500 approvate nelle ultime settimane dello scorso anno, diventano circa 9.300, più le 1300 per il Giubileo 2025. A queste bisogna aggiungere 1.500 stabilizzazioni, che si sommano alle 1600 già effettuate nel 2023. Uno sforzo di programmazione che, complessivamente, ha riguardato quasi 14mila operatori per un investimento da 661,5 milioni di euro. Una scommessa sul futuro» - ha spiegato Rocca ai sindacati aggiungendo - «Parliamo di una sfida di civiltà rispetto alle avverse condizioni in cui oggi operano migliaia di operatori sanitari, tecnici e amministrativi, con l'unico obiettivo di prendersi cura di noi cittadini nel momento che siamo più deboli, fragili e spaventati».

«È una scelta forte e chiara, sostenuta da ingenti risorse pubbliche. Un segnale di stima e di vicinanza ai nostri medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai tecnici e agli amministrativi. Una scelta che comporterà un incremento del 17 per cento dell'attuale forza lavoro. Ma soprattutto una scelta che intende contribuire ad accrescere i servizi che i cittadini del Lazio meritano, insieme con la serenità dei nostri operatori» ha concluso Rocca.

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Agroalimentare, la Regione Lazio a Cibus

Per promuovere le eccellenze del territorio

redazione martedì 7 maggio 2024
Cibus 2024
LAZIO - Si apre martedì 7 maggio a Parma la XXII edizione di Cibus, la manifestazione internazionale dedicata all'agroalimentare "Made in Italy", in programma fino al 10 maggio nella splendida città emiliana, che, come da tradizione, vede la nostra regione tra i protagonisti principali.

La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial, prende parte alla manifestazione con un proprio spazio istituzionale e una collettiva di 17 imprese d'eccellenza, con l'obiettivo di promuovere non solo il patrimonio agroalimentare regionale, ma anche la particolare bellezza dei nostri territori. Come già accaduto per le fiere del vino, la presenza della Regione a Cibus è scandita dal claim "Lazio. All roads lead to taste". Ispirato a un antico motto, il claim è pensato come un invito alla scoperta, lasciando intendere che ogni viaggio intrapreso nella nostra regione, porta il visitatore a vivere esperienze straordinarie, enogastronomiche e non solo.

All'interno dello stand istituzionale di quasi 200 mq (Padiglione 07/08 - Stand D 006), le 17 aziende del Lazio sono presenti con centinaia di referenze, che includono vino, olio evo, pasta, distillati, tartufo, salumi, specialità ittiche, caffè, bevande, prodotti da forno, legumi, cereali e cibi fermentati. Sempre nel corso della fiera, il Lazio sarà protagonista di due masterclass ispirate all'enogastronomia di qualità, tenute martedì 7 maggio, dallo chef Alessandro Circiello che presenterà per l'occasione due ricette gourmet, preparate con i prodotti delle aziende laziali presenti a Cibus.

«Per noi Cibus – commenta l'Assessore all'Agricoltura Giancarlo Righini – è una tappa obbligata. È uno tra gli eventi di settore più prestigiosi, che per la sua natura di fiera internazionale offre straordinarie opportunità di business. Siamo convinti che la nostra partecipazione contribuirà a rafforzare i legami con i partner storici e a stabilire nuove relazioni commerciali, con l'obiettivo di sostenere la crescita delle nostre aziende sui mercati. Vogliamo restituire al "Lazio del Cibo" lo spazio e la considerazione che merita. Siamo al Cibus per trasmettere l'anima e l'autenticità del nostro agrifood e conquistare il palato di chiunque voglia scoprire i prodotti portati in fiera dalle imprese laziali».

«Siamo presenti a Cibus 2024 – aggiunge il Commissario Straordinario di Arsial Massimiliano Raffa – con 17 aziende di eccellenza in rappresentanza dell'agrifood del Lazio, certi che i loro prodotti e l'appeal dei nostri territori sapranno conquistare nuove fette di mercato, rafforzando le strategie di crescita e di espansione sui mercati internazionali. Attraverso una rinnovata azione di promozione e di marketing, che abbiamo chiamato "Modello Lazio", stiamo affiancando e sostenendo, nelle principali fiere internazionali, le aziende produttrici del Lazio, affinché possano aumentare l'export dei propri prodotti e, al tempo stesso, stiamo promuovendo in Italia e all'estero l'immagine del territorio regionale e delle sue eccellenze, tra le quali non ultima quella enogastronomica. Accanto all'intramontabile "Made in Italy" miriamo a far affermare il "Made in Lazio", grazie ad una gamma di eccellenze pronte a confrontarsi sui mercati internazionali. Vi aspettiamo nel Padiglione del Lazio, dove il futuro dell'agroalimentare è servito!», conclude Raffa.

Cibus è la manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy. Con i suoi 120 mila mq di esposizione, articolati in otto padiglioni, offrirà uno spaccato completo del settore alimentare italiano, L'edizione attuale è la più numerosa di sempre tanto per numero di espositori, oltre 3.000, che per numero di buyer della grande distribuzione: più di 2.000 accreditati, provenienti in gran parte da Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 è inoltre l'anno dei Paesi dell'area ASEAN, grazie al ritorno in fiera della Cina, grande assente durante la pandemia, e alla presenza di un'importante delegazione dal Giappone. Info e dettagli sulla partecipazione della Regione Lazio a Cibus, incluso l'elenco delle aziende presenti sono disponibili sul sito istituzionale di Arsial: https://www.arsial.it./ 

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