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Lazio, bando per donne incinte in difficoltà economiche

E' on line, domande dal 6 marzo al 15 aprile

redazione mercoledì 6 marzo 2024
bando donne incinte
LAZIO - «È online il bando regionale del progetto 'Maternità Fragile', che destina alle neomamme un contributo che va dai 2.500 euro fino ad un massimo di 5.000 euro per acquistare beni e servizi essenziali per la prima infanzia. Sarà possibile presentare domanda dal 6 marzo al 15 aprile», annuncia l'assessora alla Cultura, alle Pari Opportunità, alla Famiglia e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio, Simona Baldassarre.

«Una donna non dovrebbe mai essere costretta a rinunciare al figlio che porta in grembo per problemi di tipo economico. Questo investimento mira a garantire alle donne in gravidanza dignità e serenità. Si tratta di un aiuto concreto che conferma l'impegno della Regione nel valorizzare la maternità e garantire un concreto sostegno alle famiglie. Un'iniziativa per costruire un futuro migliore per il Lazio» conclude l'assessore Baldassarre.

(Immagine sito web Regione Lazio)

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Sport, a Rieti i Campionati mondiali di Volo a Vela 2027

Palazzo:Vetrina strordinaria per nostro territorio

redazione martedì 5 marzo 2024
Volo a vela
LAZIO - «L'assegnazione a Rieti dei Campionati mondiali di Volo a Vela 2027 è una notizia bellissima, ci prepariamo ad accogliere un grande evento sportivo internazionale a impatto zero che offrirà al nostro territorio una vetrina straordinaria».

Lo ha dichiarato l'assessora allo Sport, al Turismo, all'Ambiente, alla Transizione Energetica della Regione Lazio, Elena Palazzo.

«Abbiamo appreso con grande soddisfazione la decisione della Commissione Internazionale riunita a Tolosa di scegliere proprio Rieti come sede dei Campionati. Il nostro capoluogo ha avuto la meglio sulla temuta rivale Vinon, anche grazie alle lettere di supporto alla candidatura portate dal ministro dello Sport Andrea Abodi, del presidente del Coni Giovanni Malagò e della mia, in quanto assessore regionale allo Sport. Da oggi saremo tutti al lavoro per valorizzare al massimo questo appuntamento che ha il pregio di esaltare le caratteristiche climatiche del reatino, con le sue e particolari correnti favorevoli alla pratica del volo a vela, sport a impatto zero» ha spiegato l'assessore allo Sport della Regione Lazio.

«Ospitare un evento di questa portata ci darà occasione di mostrare al mondo la bellezza dei nostri paesaggi e la nostra capacità di accoglienza. I campionati mondiali daranno inoltre la spinta a migliorare le nostre infrastrutture locali. Per questo lavoreremo in stretta sinergia con l'assessore Lavori pubblici, Politiche di ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi e con i vertici del Coni. Faremo in modo che questo grande evento abbia delle ricadute importanti a vantaggio dello sport, di tutto il territorio reatino e della sua economia» ha concluso l'assessora Elena Palazzo.

(Immagine sito web Regione Lazio)

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Lazio, via a sblocco fondi per ferrovia Roma-Pescara

Impegnati 720 mln, collegherà Tirreno e Adriatico

redazione venerdì 1 marzo 2024
treno roma-viterbo
LAZIO - «Lo sblocco dei 720 milioni da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), rappresenta l'impegno e l'attenzione che il Governo Meloni sta dando alle nostre Regioni. Con l'utilizzo di queste risorse, finalmente, il Lazio e l'Abruzzo saranno connesse da un'infrastruttura ferroviaria all'avanguardia, che garantirà un servizio all'altezza per i pendolari e per l'economia delle due regioni» ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

«Un collegamento importante, quello tra il Mar Tirreno e il Mare Adriatico – ha aggiunto il presidente Rocca - che permette una connessione strategica tra due territori che hanno sempre collaborato tra di loro. Per questo ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i ministri Raffaele Fitto e Matteo Salvini, che con il loro lavoro costante garantiscono obiettivi strategici per l'Italia».

«La decisione di finanziare integralmente e garantire la sicurezza della linea ferroviaria Roma-Pescara rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo economico del nostro Paese. Grazie al Governo e al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, possiamo ora proiettarci verso una maggiore crescita e connettività tra due territori». Lo ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, e assessora allo Sviluppo Economico. «L'investimento, che ammonta a 720milioni di euro, non solo migliorerà le infrastrutture, ma avrà un impatto positivo sull'intera economia regionale e nazionale, creando opportunità di sviluppo e occupazione per le comunità coinvolte», ha concluso Angelilli.

«L'individuazione delle risorse necessarie da parte del Governo per la realizzazione della Roma-Pescara rappresenta una notizia importante per il Lazio perché si tratta di un'opera che renderà più forte e competitiva una tratta ferroviaria strategicamente fondamentale per il trasporto e che migliorerà di molto il collegamento tra la nostra regione e l'Abruzzo. Un vantaggio per i cittadini e per la competitività del Lazio, reso possibile dall'impegno del Governo e dalla stretta collaborazione tra Regione Lazio e Regione Abruzzo»: così l'assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

«Quella di oggi è una giornata importante. Infatti, grazie all'impegno del Governo Meloni è possibile un potenziamento infrastrutturale sulla Roma-Pescara. Parliamo di un'opera lasciata ferma per troppo tempo. La sua realizzazione permetterà non solo una crescita economica e commerciale tra le due Regioni, ma anche la ripopolazione delle aree interne». Lo ha dichiarato l'assessora ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi.

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Lazio, concluso il dibattito su pdl Fattore famiglia

Esame articolato rinviato al 6 marzo

redazione giovedì 29 febbraio 2024
aula nove
LAZIO - Si è svolto oggi, nell'Aula del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Giuseppe Cangemi, il dibattito generale sulla proposta di legge regionale n. 37 del 20 giugno 2023, concernente Istituzione del fattore famiglia, che porta come prima firma quella della consigliera Laura Corrotti del gruppo Fratelli d'Italia. Al termine degli interventi (ultimo quello dell'assessora alle Politiche della famiglia, Simona Baldassarre), il presidente ha aggiornato la seduta a mercoledì 6 marzo per l'esame dell'articolato con i relativi emendamenti. Sottolineata dalla maggioranza l'importanza di superare attraverso questa normativa lo strumento dell'Isee, gli interventi dell'opposizione hanno fatto registrare soprattutto i rilievi costituiti dal presunto carattere "ideologico" della normativa e dalla scarsa consistenza dei fondi stanziati.

Una proposta che vuole individuare eque modalità di accesso ai servizi sociali, primo passo verso adozione del fattore famiglia, è stata definita questa dalla prima firmataria che ne ha fatto una breve illustrazione all'Aula. Una delle prime leggi portate in Aula nel nuovo anno, che non a caso ha al centro il tema della famiglia. "Nessuna famiglia del Lazio sarà lasciata indietro grazie a questa normativa", ha aggiunto la consigliera Corrotti, iniziativa che dimostra come questa Giunta regionale sappia stare "vicino alle famiglie", a suo avviso.

Per Marietta Tidei di Italia viva, ok il sostegno alla famiglia, ma c'è l'impressione che da qui si voglia decidere quali famiglie aiutare, facendo distinzioni per tipologia che rischiano di introdurre discriminazioni anche lesive di leggi esistenti. La stessa Corte costituzionale ha fatto sentire la sua voce su normative regionali con cui si introducevano disparità di trattamento, ha aggiunto Tidei. Non è questa la sede in cui decidere quali famiglie possano essere aiutate e quali no, a suo avviso. Inoltre anche la dotazione finanziaria non appare adeguata alle necessità, ha concluso.

Marta Bonafoni del Partito democratico ha insistito su quest'ultimo punto, sostenendo che esso dimostra in realtà il carattere ideologico di questa normativa e non quello, asserito, di voler aiutare le famiglie. Art. 3 della Costituzione resta l'unica bussola in materia, secondo la consigliera del Pd.

A rivendicare per la maggioranza la bontà della proposta di legge, è stata per prima Maria Chiara Iannarelli di Fratelli d'Italia: "bisogna raccontare bene questa legge", a suo avviso, partendo dal tema dell'Isee, che è uno strumento che non funziona e che con questa legge si vuole superare. Anche le rilevazioni Istat – ha proseguito Iannarelli - chiariscono come le famiglie a rischio povertà siano quelle con più figli, a partire da due. Un' equa politica redistributiva non può quindi non tener conto del numero dei figli presenti in una famiglia. Lo scopo ultimo è quello di far arrivare le risorse a chi ne ha veramente necessità. Non ha pretese, questa legge, ha concluso la consigliera, riguardo alle definizioni di famiglia, che a suo avviso sono quelle che provengono dalle leggi vigenti.

Massimiliano Valeriani ha parlato di "perplessità in aumento" su questa proposta normativa, e soprattutto sull'aspetto del finanziamento, già giustamente sottolineato in interventi precedenti. Condivisi dal consigliere Pd anche gli aspetti di critica all'impostazione ritenuta ideologica della legge, emersi da precedenti interventi. Rilevabili anche alcune ridondanze, come l'esclusione dal beneficio di coloro che evadano l'obbligo scolastico, a parere del consigliere.

Per la lista Rocca, Luciano Crea ha affermato che non ci sono motivi ideologici, propagandistici o addirittura razzisti in questa proposta, che è auspicabile diventi legge il prima possibile. Secondo Eleonora Mattia del Partito democratico, il tema della famiglia non appartiene alla destra; quasi una corsa a voler riscrivere i provvedimenti nelle materie già affrontate dalla precedente amministrazione ha detto di vedere in atto la consigliera del Pd.

Per Marco Bertucci di Fratelli d'Italia è del tutto normale che ci siano differenti concezioni di famiglia, altrimenti la si penserebbe tutti allo stesso modo. Intanto occorre vedere come vengono utilizzate le risorse attualmente previste, a suo avviso, poi esiste appositamente una clausola valutativa della legge, al suo interno, che consentirà di fare un bilancio della stessa.

Secondo Rodolfo Lena del Pd, proprio perché il fattore famiglia può probabilmente essere più efficace dell'Isee, a maggior ragione è necessario togliere di mezzo da questa proposta tutto ciò che può ostacolarne una rapida approvazione introducendo dissidio tra le parti politiche. Per Orlando Tripodi del gruppo misto, il tema vero è rimettere al centro le esigenze della famiglia stessa, e in qualche modo bisogna pur partire, in un secondo tempo poi si verificherà il funzionamento di questa normativa.

Il capogruppo di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini ha definito "particolarmente importante" questa normativa, a proposito della quale non si può accettare l'accusa più o meno velata di razzismo. Difficile anche considerare ideologica una proposta che nasce dal concetto di famiglia enucleato dalle leggi vigenti e che cerca di rendere più efficace uno strumento come l'Isee, che ha dimostrato di non funzionare. "Strumentali" secondo Sabatini sono piuttosto le critiche dell'opposizione, sia quelle che additano il carattere ideologico della proposta che quelle che si incentrano sull'aspetto economico, perché i fondi previsti non sono destinati a contributi diretti ma solo ad avviare il percorso. Poi ci sono sicuramente aspetti che possono anche essere migliorati, come la questione della residenza, ha concluso Sabatini.

Gli interventi politici sono stati chiusi da Nazareno Neri di Noi moderati, per il quale si tratta di una normativa che cerca di aiutare, quindi è sicuramente da apprezzare e da votare al più presto.

A chiusura del dibattito, è intervenuta anche l'assessora Baldassarre, che ha rivolto un "grazie" per questa iniziativa di legge ai consiglieri, aggiungendo che si tratta di un inizio e che non sono a suo avviso ravvisabili le caratteristiche ideologiche di cui qualcuno ha parlato. La necessità piuttosto è quella di lavorare insieme sul testo e poi nell'applicazione dello stesso, per ottenere i risultati migliori possibili.

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Bracciano, il sindaco Crocicchi azzera la giunta

“Ringrazio la maggioranza, presto le nuove nomine”

redazione mercoledì 28 febbraio 2024
municipio bracciano
BRACCIANO - Il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, ha azzerato ieri le deleghe della sua giunta di centrosinistra, insediata due anni e mezzo fa. Le motivazioni che hanno portato alla revoca delle deleghe le ha spiegate lo stesso sindaco in una nota: "Abbiamo ritenuto che giunti a metà mandato sia arrivato il momento di dare un nuovo slancio all'azione amministrativa. Se la prima fase del mandato, ed è innegabile, ha avuto il merito di impostare molti punti qualificanti del programma e tirare fuori la città da secche che la affliggevano e riportato la gestione ordinaria fuori dallo stato di emergenza la sfida che attende la nuova fase è, se possibile ancora più impegnativa: all'azzeramento seguiranno ovviamente nuove nomine che avranno lo scopo di liberare nuove energie da mettere a al servizio dei cittadini con maggiore agilità".

L'obiettivo del primo cittadino è portare a compimento tutti gli obiettivi nevralgici del programma elettorale premiato dagli elettori alle scorse amministrative.

"Da parte mia – ha spiegato Crocicchi – l'impegno di fornire in tempi strettissimi i nomi di una nuova squadra, con cui realizzare i punti dirimenti che ci siamo dati. Intanto, un ringraziamento grande va alle persone che finora hanno svolto il loro compito con lealtà e dedizione che anche in una fase così delicata hanno dimostrato senso di responsabilità verso quella maggioranza di braccianesi che hanno sposato il nostro progetto; un ringraziamento infine anche ai gruppi che compongono la maggioranza, che non hanno esitato a far sentire le loro proposte con spirito costruttivo e sono state pronte al dialogo e si pongono ad affrontare questa nuova fase, che inizierà immediatamente, con grande coinvolgimento".

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