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Flash mob a Cerveteri, le donne rispondono compatte

In 107 sulla scalinata di Santa Maria

Andrea Camponi domenica 26 novembre 2023
flash mob cerveteri
CERVETERI - Centosette donne, tante quante le vittime di femminicidio da inizio anno, hanno risposto al flash mob organizzato ieri sera dalla sindaca di Cerveteri Elena Gubetti. A affiancarle, sulla scalinata che conduce a Piazza Santa Maria, c'erano anche uomini che hanno convintamente partecipato all'evento. Ordinatamente disposte sui gradini con una candela rossa in mano, hanno dato vita a circa un'ora di manifestazione scandita da musica e brani a tema recitati.

Poche, purtroppo, le persone intervenute, meno di cento, che per una città di oltre trentottomila abitanti è un numero che si commenta da solo. C'è da sperare che a tenere lontano dalla piazza sia stato il freddo particolarmente pungente e l'ora forse un po' tarda. Il flash mob, comunque, è stato organizzato bene e nulla è stato lasciato al caso.

"Siamo tutti responsabili - ha detto la sindaca Gubetti durante il suo intervento a margine della manifestazione - adesso è il momento di cambiare e per farlo dobbiamo fare tre cose: la prima, prendere coscienza, la violenza sulle donne è un fatto che ci riguarda tutti, non è lontano da noi. La seconda, è che dobbiamo decidere di combattere con i nostri comportamenti ogni singolo atto di violenza, ma lo dobbiamo scegliere veramente, profondamente e con chiarezza. La terza, dobbiamo essere capaci di agire diventando come sentinelle attente a chi è vicino a noi, pronti a cogliere ogni comportamento che possa destare sospetti".

Poi, rivolgendosi agli uomini presenti, ha aggiunto: "abbiamo bisogno di voi in questa lotta", quindi ha concluso dicendo che occorre "fare rete con tutti gli attori sociali e con tutte le istituzioni: saremo il grido di tutte le donne, saremo il grido di Giulia".

Si è conclusa così una serata toccante che ha offerto anche momenti di commozione e che avrebbe meritato maggiore attenzione da parte di tutti.

flas mob gubetti
 
 
 
 

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Manciuria: la mia visione sull'urbanistica laziale

Intervista all'esponente del Comitato di GeoRoma

Andrea Camponi venerdì 24 novembre 2023
Sergio Manciuria
ANGUILLARA - Discorso a tutto campo sulla situazione urbanistica del Lazio con Sergio Manciuria, eletto recentemente nel Comitato Regionale del Lazio dell'Ordine Professionale dei Geometri Laureati e Geometri di Roma e Provincia, nonché Coordinatore Presidente della Commissione Urbanistica, Ambiente e Parchi. Con lui abbiamo scambiato alcune opinioni che aiutano a mettere a fuoco un argomento particolarmente sentito dai cittadini.

Manciuria, a margine della sua elezione lei dichiarò "che è possibile conciliare lo sviluppo urbano rispettando l'ambiente attraverso due perni sostanziali: riforma delle norme sulla rigenerazione del parco immobiliare esistente e limitazione del consumo del suolo progressivo sino a istituire l'anno zero per le nuove edificazioni al di fuori dei perimetri urbani consolidati". Ci spieghi meglio le due possibilità.

"Uso dei termini semplici per rendere comprensibile un linguaggio prettamente di natura tecnica. Oggi demolire e ricostruire un immobile all'interno di un centro urbano non è economicamente vantaggioso in quanto la premialità (20%) è esigua, motivo per il quale il potenziale investitore preferisce concentrarsi su aree edificabili in espansione e consumare del terreno vergine. In sintesi, il concetto riportato nella dichiarazione di insediamento da Presidente Commissione Urbanistica, Ambiente e Parchi di GeoRoma va nella direzione di salvaguardia di utilizzo di nuovo suolo a tutto vantaggio dell'ambiente".

In Regione la legge di riforma delle norme che regolano la rigenerazione urbana è ferma al palo, come Ordine quali iniziative avete intrapreso per sollecitarne l'iter di revisione?

"Direttore mi permetta in anticipo di ringraziare tutti i componenti della Commissione che ho l'onore di presiedere che si sono dimostrati competenti e professionali nell'elaborare un testo di modifica tanto della rigenerazione urbana, quanto sul recupero funzionale dei seminterrati che a stretto giro presenteremo, attraverso il Consiglio Direttivo di GeoRoma del Presidente Scaglione, nelle sedi competenti degli organi regionali. Siamo convinti che le modifiche proposte saranno capaci di imprimere alla Pisana una svolta e rappresentare le prime risposte concrete ai fabbisogni dei cittadini e addetti ai lavori".

La semplificazione delle norme, auspicata anche dall'insediamento di una commissione regionale speciale ad hoc, non ha dato finora risultati concreti. Lei cosa proporrebbe per allentare vincoli e lungaggini burocratici?

"Il termine semplificazione da sempre in politica rappresenta un'arma a doppio taglio: costituire una commissione tematica senza avvalersi dei consigli delle persone pratiche e competenti può risultare altamente rischioso ai fini del risultato finale. Come categoria professionale ci aspettiamo una reale e immediata sburocratizzazione e uniformità del sistema attuale dove la fanno da padrone vincoli e montagne di carte (ora digitali) da riempiere spesso diverse da un comune all'altro, inutili, costose e dannose per il cittadino. Personalmente ritengo che occorra iniziare dal PTPR laziale, i cui due anni sono formalmente scaduti e che purtroppo si basano su una cartografia obsoleta e spesso non corrispondente alle successive programmazioni approvate dalla Regione in oltre 15 anni di norme di salvaguardia. Lo stesso dicasi per l'adeguamento del Testo Unico dell'edilizia DPR 380/2001, avendo più coraggio nell'affrontare il tema degli articoli 34 bis e art. 36, rispettivamente con una maggiore tolleranza (dal 2 al 5%) e approvando la conformità al momento della presentazione dell'istanza. Partiamo da qui, tanto per iniziare senza dover ricorrere sempre alla parola condono".

Il settore urbanistico, dopo una ripartenza dovuta al bonus 110 per cento sembra tornata in difficoltà. Secondo lei è stato un errore cancellare il bonus, oppure così rimodulato può ancora produrre effetti benefici?

"Condivido la linea governativa improntata sulla regolamentazione del bonus 110 che oggettivamente ha prodotto poco sul fronte energetico del parco immobiliare nazionale rispetto alle somme impegnate dallo Stato. Il settore urbanistico, fatto salvo per le opere subordinate al PNRR il cui completamento è previsto entro il 2026, è in crisi perché non si ha una programmazione e orientamento strategico a lungo termine. Basterebbe calibrare e orientare le risorse su investimenti per l'efficientamento energetico degli edifici esistenti e per i prossimi 20 anni il mondo dell'edilizia sarebbe di nuovo trainante per l'economia nazionale. Certo, va detto in chiare note che al piano Marshall deve contribuire l'Europa invece di porre solo vincoli".

Se avesse la possibilità di cancellare una norma che ritiene di particolare impedimento allo sviluppo urbanistico quale casserebbe?

"Direttore, con questa domanda ha deciso di mettermi in difficoltà, perché le norme da cassare sarebbero diverse. Due su tutte nell'ambito della ex LR 12/2004: in primis quella che vieta la sanatoria sugli immobili per vincolo sopravvenuto dopo aver presentato e percepito le somme sia a livello statale e regionale, e in subordine la norma che non consente il titolo perché ricadenti nelle tipologie di abusi (la 1, la 2 e la 3), nonostante siano definite insediamenti urbani nel PTPR e quindi compromesse già dai piani regolatori vigenti da decenni. Nel secondo caso è un paradosso bello e buono, visto che lo stesso Piano Territoriale Paesistico consente l'ampliamento del 20% così come il massimo sanabile".

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Lazio, ok a ordine del giorno su attuazione PNRR

Il documento ha ottenuto il voto unanime

redazione mercoledì 22 novembre 2023
aula nove
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha votato oggi all'unanimità un ordine del giorno che impegna lo stesso Consiglio regionale a istituire una commissione speciale sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la Giunta "a garantire, in ogni circostanza, relazioni con il Consiglio regionale improntate alla massima trasparenza, alla massima condivisione e alla chiarezza su spesa, iter di attuazione e proposte di revisione del Piano", informando tempestivamente su motivazioni ed effetti di eventuali cambiamenti; inoltre, impegna il Presidente della Giunta regionale a riferire ogni sei mesi in Consiglio regionale circa lo stato di attuazione del Piano nel Lazio e rafforzare la relazione con tutti i comuni del Lazio e tutti i soggetti attuatori nell'espletamento del dispositivo del Piano e delle sue revisioni.

Tale atto rappresenta la sintesi del dibattito che si è svolto oggi alla Pisana, in sede di Consiglio straordinario sul tema "Stato di attuazione e prospettive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nella Regione Lazio". Richiesto dalle opposizioni (con primo firmatario Mario Ciarla del Partito democratico), che nel dibattito si sono dette preoccupate per lo stato di attuazione del Piano, specie nel campo della sanità, in cui è stato denunciato come problema cruciale quello della carenza di personale, il Consiglio si è concluso con l'intervento del presidente della Regione Francesco Rocca, che si è detto "piacevolmente sorpreso dai toni del dibattito", che favorisce un ritorno della centralità dell'Aula consiliare e che ha aggiunto, sul tema principale, che "ci sono delle difficoltà ma la Regione è in linea, ad oggi, con gli obiettivi di attuazione del Piano".

La rimodulazione della parte riguardante la sanità, ha detto ancora Rocca, è stata fatta in accordo con i direttori; Rocca ha aggiunto che bisognerà necessariamente affrontare anche il tema cruciale del personale. Il presidente si è impegnato comunque a condividere con il Consiglio tutti i passaggi dell'attuazione del Piano. Ultime battute del presidente sull'interlocuzione in corso con il Bambino Gesù, a proposito del Forlanini, e sulla eventuale costituzione di una commissione ad hoc per l'attuazione del PNRR, su cui la Giunta, ha detto il presidente, si atterrà alle decisioni del Consiglio. Intanto nei prossimi giorni sarà istituita una Cabina di regia, ha annunciato Rocca in conclusione del suo intervento.

Il Piano prevede 220 mila progetti, per un importo complessivo di 120 miliardi di euro circa, che rappresentano più della metà dei 191 miliardi assegnati complessivamente dal Piano all'Italia; Italia che è il principale beneficiario di fondi, tal che un insuccesso eventuale del Piano nel nostro paese condizionerebbe anche la sua riuscita complessiva, si legge nelle premesse del documento votato oggi. Un progetto di revisione è stato inviato dal Governo italiano alla Commissione europea, ma esso è ancora in attesa di esito. 84 miliardi è il totale dei fondi già corrisposti al nostro paese.

L'esame delle mozioni calendarizzate per oggi è stato rinviato a una prossima seduta.

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Lazio, ulteriori 4mln per tpl

Per i Comuni del Lazio esclusa Roma Capitale

redazione martedì 21 novembre 2023
PULLMAN
LAZIO - La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell'assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, ha approvato il finanziamento di quattro milioni di euro a titolo di ulteriori risorse in favore dei servizi TPL per l'anno 2023, da attribuire ai Comuni del Lazio (esclusa Roma Capitale).

«Stiamo continuando il nostro lavoro per migliorare e potenziare il servizio pubblico nella nostra regione – ha dichiarato l'assessore Ghera – questi ulteriori 4 milioni, si aggiungono ai 64 milioni già stanziati da questa amministrazione regionale per il 2023, in favore dei comuni del Lazio, grazie ai quali, stiamo cercando di rispondere alle esigenze dei cittadini che si devono spostare quotidianamente per raggiungere i luoghi di lavoro o le scuole. Il rafforzamento dei collegamenti su gomma tra i comuni è una delle priorità della Giunta Rocca, anche in previsione del Giubileo 2025, che rappresenta un'occasione unica per la valorizzazione di tutto il territorio laziale», ha concluso l'assessore Ghera.

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PD, costituito il Coordinamento del Litorale - Roma Nord

Giuseppe Zito designato coordinatore

redazione lunedì 20 novembre 2023
comitato litorale roma nord
LAZIO - Un'incontro per rilanciare l'azione di protagonismo del Partito Democratico all'interno della Città Metropolitana di Roma Capitale, sulla scia della bellissima risposta giunta da Piazza del Popolo lo scorso 11 novembre.

È questo lo scopo che ha portato sabato 18 novembre 2023 a riunione a Bracciano, all'interno di una Conferenza Programmatica, i 12 Circoli dei Comuni costituenti il quadrante nord-ovest della Provincia di Roma. L'assemblea, svoltasi nel Teatro C. De Faucauld, ha visto il suo evolversi sotto la supervisione di Rocco Maugliani, Segretario provinciale, Michela Califano, consigliera regionale PD, Emiliano Minnucci, componente dell'assemblea nazionale, e Chiara Mango, Segretaria della sezione locale, come moderatrice.

"Un primo passo per rendere efficiente un organo – dichiara Emiliano Minnucci – istituito dalla segretaria provinciale nel 2014, la cui gestione ed organizzazione integrerà l'azione dei circoli, operando a 360 gradi su temi riguardanti un territorio molto peculiare per la sua composizione, dove spiccano l'Aeroporto di Fiumicino, il Porto di Civitavecchia e l'entroterra con le sue caratterizzazioni storiche e paesaggistiche".

Folta la presenza dei Giovani Democratici, ma anche tante e tanti iscritti che sono intervenuti nel dibattito per esprimere proposte, portare all'attenzione problematiche di zona ed esternare criticità, quale momento vero per sancire l'inizio del cammino comune.

"In questa giornata – afferma Rocco Maugliani – partiremo dal documento programmatico, dal titolo "Diversamente...", emerso dall'VII Conferenza Programmatica della Provincia di Roma, per costruire assieme ai circoli un percorso partecipativo dove poter scrivere, per la prima volta, le politiche del territorio".

Culmine del momento, la votazione per eleggere ad alzata di mano il coordinatore del costituendo coordinamento, che l'assemblea ha designato nella figura di Giuseppe Zito, attuale Consigliere Comunale e Segretario del Circolo di Cerveteri con una lunga esperienza amministrativa e politica.

"Seguendo le indicazioni giunte da Piazza del Popolo – dichiara Michela Califano – siamo chiamati a dare nuovo senso alla vita di partito, con una revisione della partecipazione rivolta in questa circostanza verso un territorio importante, volano non solo di Roma e del Lazio ma del Paese nel suo insieme, rivedendo contemporaneamente anche struttura e regole di produzione politica".

Poi la chiusura, il completamento di scrittura di una pagina che segna la stesura iniziale di un capitolo concepito per intendere in maniera innovativa e partecipativa un'area dalle grandi potenzialità.

"Con grande emozione e dedizione – afferma Giuseppe Zito – accetto questo incarico, consapevole della dimensione di interesse, oggi inizia un percorso di costruzione dal basso delle nostre politiche territoriali che culminerà a gennaio con la prima assemblea dei circoli che ratificherà il documento programmatico. C'è da fare un lavoro importante, e lo faremo assieme a tante donne e uomini che si sono già messi a disposizione per supportarmi".

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