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Lazio, Sanità: via a 600 assunzioni

Dal 1° dicembre, investiti 25mln di euro l'anno

redazione venerdì 17 novembre 2023
Sanità-ospedale-lavoro
LAZIO - La Regione Lazio ha dato il via libera all'assunzione di circa 600 operatori sanitari, a partire dal primo dicembre, per una spesa complessiva di 25 milioni e 500mila euro l'anno.

Nel dettaglio la Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, diretta da Andrea Urbani, ha firmato le seguenti assunzioni relative alla dirigenza medica e al comparto dei presidi ospedalieri:

- 193 unità a conclusione delle prove concorsuali (160 medici, 3 ostetriche, 8 tecnici di laboratorio, 17 tecnici di radiologia, 2 psicologi, un fisico, un collaboratore amministrativo e un amministrativo);

- 323 stabilizzazioni (63 medici, 49 infermieri, 172 operatori sociosanitari, 2 ostetriche, 14 tecnici di laboratorio, 16 tecnici di radiologia, uno psicologo, un farmacista, un fisico, un tecnico della prevenzione, un fisioterapista, un dirigente amministrativo e un collaboratore amministrativo);

- 68 unità a tempo determinato (33 medici, 5 infermieri, 22 operatori sociosanitari, 3 tecnici di laboratorio, due perfusionisti, due dirigenti amministrativi e un collaboratore amministrativo);

- un medico universitario.

Nei prossimi giorni verranno valutati ulteriori rafforzamenti del personale tecnico-amministrativo dei presidi ospedalieri. Si stanno, inoltre, valutando le altre necessità di assunzione del personale dedicato all'assistenza territoriale: risposte in tal senso verranno date già nelle prossime settimane.

Prende così forma il nuovo processo messo in atto dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, le cui politiche sulle risorse umane del comparto sanitario hanno prodotto finora sia l'aumento dei contratti a tempo indeterminato sia la pesante riduzione dei contratti a tempo determinato sia la stabilizzazione degli operatori sanitari.

Un nuovo corso che ha visto l'aumento della spesa di personale sanitario per 100 milioni di euro nel 2023 rispetto all'anno precedente, consolidando la nuova fase di reclutamento di personale, compresa l'internalizzazione dei servizi sanitari nelle strutture pubbliche, e diminuendo drasticamente la precarietà nei primi 8 mesi del governo Rocca.

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Lazio, Concessioni a scopo idroelettrico: il Consiglio approva la legge

Normativa di adeguamento a una direttiva europea

redazione mercoledì 15 novembre 2023
idroelettrico
LAZIO - Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi con 27 voti favorevoli, uno contrario e 11 astenuti, la proposta di legge regionale n. 65 del 10 agosto 2023, concernente Disposizioni in materia di concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico in attuazione dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (Attuazione della Direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica) e successive modifiche.

Si tratta di una legge regionale di adeguamento agli obblighi europei e in particolare di recepimento di una direttiva comunitaria che prevede adozione di misure trasparenti e imparziali per l'attribuzione delle concessioni, ai sensi del decreto legge 135 del 2018, convertito in legge 12 del 2019, ha spiegato l'assessore alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera nella sua illustrazione del provvedimento all'Aula.

A questo scopo, ha proseguito Ghera, la presente proposta di legge, già adottata dalla Giunta in data 30 aprile 2021 ma che non aveva terminato il proprio iter, è stata aggiornata anche sulla base del nuovo codice dei contratti pubblici; si tratta di una materia che tocca competenze sia statali che regionali, in particolare allo Stato compete in via esclusiva la tutela dell'ecosistema, in cui rientrano le acque, bene demaniale, mentre la materia della produzione e trasporto dell'energia rientra nell'ambito delle competenze legislative concorrenti della Regione.

Il decreto legge 135 ha stabilito la regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche a scadenza di concessione o in caso di rinuncia ad essa. Lo stato mantiene un potere di intervento in caso che la regione non provveda. Tuttavia l'innovazione normativa avviene pur sempre nel quadro del decreto legislativo 79 del 1999, che fissava come criterio base quello della tutela della concorrenza nel rispetto dei principi della Ue. La Regione quindi legifera, con questa normativa, per quanto riguarda i criteri di assegnazione delle grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettriche e relativi canoni da versare da parte dei concessionari, nonché sulle modalità di passaggio ad essa degli impianti a scadenza di concessione; ma anche le modalità di aggiornamento delle opere sono una materia toccata da questa legge.

Agli originari 30 articoli della legge uno, il 28 bis, recante la clausola valutativa della legge, è stato aggiunto con un emendamento presentato dallo stesso assessore Ghera; l'articolo 29 riguardante le disposizioni finanziarie è stato invece riscritto da un emendamento dell'assessore al Bilancio Giancarlo Righini, passato al vaglio della commissione Bilancio nei giorni scorsi. Anche vari altri articoli sono stati modificati da una serie di emendamenti tecnici presentati dall'assessore Ghera e, in un caso, dall'assessore Righini. Accolti anche alcuni emendamenti di esponenti dell'opposizione, in particolare uno di Alessandra Zeppieri del Polo progressista all'articolo 5, come riformulato dallo stesso assessore Ghera, e due di Massimiliano Valeriani del Partito democratico all'articolo 18.

In dichiarazione di voto, Michela Califano del Partito democratico ha detto che si sarebbe voluto fare una discussione più approfondita, perché la proposta di legge è stata formulata senza attendere che le province potessero emettere un parere su di essa. Anche su ammodernamento e sostenibilità delle strutture si sarebbe voluto leggere qualcosa di più preciso, sebbene si riconosca che si tratta di una legge di adeguamento, quindi in un certo senso obbligata: da tutto ciò consegue l'astensione del Pd sul testo, ha detto Califano.

Per Zeppieri, l'idroelettrico è poco sostenibile, soprattutto a livello economico; manca in questa legge la previsione di gestire le concessioni da parte del pubblico, come avviene in altri stati; non ci sono obblighi ben precisi per i gestori, con riferimento agli aspetti ambientali. Mancano anche elementi di innovazione. Obiettivo dovrebbe essere, per la consigliera del Polo progressista, utilizzare meno acqua, non di più, per produrre energia. Voto contrario quindi annunciato in Aula da Zeppieri sul testo.

(Immagine sito web Consiglio regionale)

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Elezioni Cal: i risultati ufficiali

Vittoria del centrodestra, i nomi degli eletti

redazione lunedì 13 novembre 2023
ingresso consiglio regionale
ROMA – L'Ufficio per le elezioni del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio (Cal) ha concluso la verifica dei risultati elettorali per il rinnovo dello stesso Cal. I risultati assegnano una netta affermazione alla lista Territorio e Partecipazione, che si ispira al centrodestra, in tutte e tre le fasce demografiche.

In quella che comprende i Comuni oltre i 15000 abitanti alla lista di centrodestra sono stati assegnati 464 voti di lista su un totale di 763, mentre alla lista di centrosinistra Il Lazio dei Territori, sono andati 299 voti, ottenendo 4 consiglieri contro i due dell'altra lista.

Nella fascia demografica dei Comuni compresi tra i 5000 e 15000 abitanti, su 745 voti Territorio e Partecipazione ha ottenuto 452 voti contro i 293 di Il Lazio dei Territori ottenendo 5 seggi contro 3.

Infine, nella fascia demografica che comprende i Comuni sotto i 5000 abitanti, su 1645 voti totali lo schieramento di centrodestra ha ottenuto 1029 voti contro 616. A Territorio e Partecipazione vanno 6 seggi mentre a il Lazio dei Territori 3.

I RISULTATI E GLI ELETTI

COMUNI SOPRA I 15000 ABItANTI

LISTA IL LAZIO DEI TERRITORI

N. 1 BENEDETTI MARCO 136 ELETTO


N. 2 BRINA SIMONE 7

N. 3 BRUNELLI SIMONE 8

N. 4 CARBONARA VIVIANA 7

N. 5 CERVELLONI DANIELE 17

N. 6 CONTARINO AURA 125
ELETTO

N. 7 FIORLETTA PIERGIANNI 63

N. 8 FRANZOSO PAOLA 41

N. 9 MARONGIU SILVIA 46

N. 10 UMBALDO ALESSANDRA 49

N. 11 ANGELANTONI MATTEO 51

LISTA TERRITORIO E PARTECIPAZIONE

N.1 ALIMENTI ROBERTA 40

N. 2 CACCHI MARIANNA 13

N. 3 CIOTOLI EMANUELA 1

N. 4 CIPRIANI VERONICA 120
ELETTO

N. 5 FORTE TANIA 71

N. 6 GIOBBI MATTEO 75

N. 7 LA PEGNA VINCENZO 130
ELETTO

N. 8 LADAGA SALVATORE 99

N. 9 NEOCLITI RAFFAELLA 110
ELETTO

N. 10 PAPALIA ROCCO FABIO 132
ELETTO

N. 11 PROIETTI PAOLA 0

N. 12 SPERANZA ANNA MARIA 80

COMUNI TRA I 5000 E I 15000 ABITANTI

LISTA IL LAZIO DEI TERRITORI

N.1 GALLONI LUCA 85

N.2 GARA SERENA 91
ELETTO

N. 3 MORETTI MABEL 18

N. 4 NOCCHI PIETRO 98
ELETTO

N. 5 PAOLONI SIMONE 71

N. 6 ROSSI EMILIO 22

N. 7 PISTILLI SABRINA 18

N. 8 RUFINI MILCO 14

N. 9 SCALA GIANNI 3

N. 10 STELLIFERI EUGENIO 1

N. 11 TERROSI ALESSANDRA 42

N. 12 BARTOLI ROBERTA 95 ELETTO


LISTA TERRITORIO E PARTECIPAZIONE

N.1 APPETECCHI EDDA 7

N.2 BARTOLINI EMANUELA 36

N.3 CACCIA MARIA 69 ELETTO


N. 4 CECCHITELLI ELISABETTA 32

N. 5 COLABELLO LUANA 64

N. 6 GIOIA GIUSEPPE 56

N. 7 LUNDINI ALESSANDRO 120
ELETTO

N. 8 MAZZONESCHI ROBERTA 52

N. 9 PARIS SIMONE 84
ELETTO

N. 10 PETRONI VINCENZO 82
ELETTO

N. 11 ROTONDO ANSELMO 67

N. 12 SILVI GERMANA 25

N. 13 TASSI RACHELE 7

N. 14 VERRI SABRINA 67
ELETTO

N. 15 VITI SILVIA 62

COMUNI SOTTO I 5000 ABITANTI

LISTA TERRITORIO E PARTECIPAZIONE

N.1 CIPOLLONI ARMANDO 136 ELETTO


N.2 DI SOTTO RITA 32

N.3 FERRAZZI FRANCESCA 52

N. 4 FLORENZANI GIAMMARCO 164
ELETTO

N. 5 FOSSO FABIANA 117

N. 6 LANDI LUIGI 146
ELETTO

N. 7 LEPRI ANDREA 105

N. 8 PAOLUCCI CECILIA MARIA 126

N. 9 PELLEGRINI CARLO 7

N. 10 PETROCCHI STEFANO 75

N. 11 PIACENTINI LUISA 213 ELETTO

N. 12 RESTAINI LUBIANA 69

N. 13 SANTANGELI ALFONSO 169
ELETTO

N. 14 SCARSELLETTA SIMONE 96

N. 15 SGRISCIA ALESSIO 14

N. 16 SIMONETTI CHIARA 151
ELETTO

N. 17 VENTO MARCO 33

COMUNI SOTTO I 5000 ABITANTI

LISTA IL LAZIO DEI TERRITORI

N.1 BRECCOLA SILVIA 117

N. 2 COCUCCIONI PIERDUILIO 7

N.3 COLAGROSSI FRANCESCO 71

N. 4 CORZANI GIACINTO 23

N. 5 D'IGNAZI DANILO 148  ELETTO


N. 6 DE SANCTIS ROBERTA 4

N. 7 GAZZELLONE FIORELLA 136

N. 8 GIULIANI DANIELA 9

N. 9 GIZZI GIANLUCA 2

N. 10 LACCHINI MAURIZIO 24

N. 11 LIANI MASSIMILIANO 65

N. 12 MATTOCCIA ANGELO 168  ELETTO


N. 13 PALMA GIANCARLO 10

N. 14 PASSACANTILLI ILARIA 207  ELETTO


N. 15 SPERDUTI CLAUDIO 23

N. 16 ZANNINI LEONARDO 52

N. 17 MAZZOLA RITA 11

N. 18 CECCARELLI ELISA 7

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Lazio, Formula E: 500mila euro per manifestazione a Vallelunga

Assessora palazzo: trovata soluzione migliore

redazione sabato 11 novembre 2023
Formula-e-vallelunga
LAZIO - La Regione Lazio ha firmato la lettera di intenti con la quale manifesta l'intenzione di sostenere e contribuire all'organizzazione della gara di FIA ABB Formula E Roma E-Prix, presso l'Autodromo internazionale di Vallelunga "Piero Taruffi".

«La Regione Lazio – si legge nella lettera – stante la rilevanza istituzionale e sociale dell'iniziativa, si rende favorevole alla concessione, in caso di aggiudicazione della manifestazione sportiva, di un contributo pari a 500mila euro per l'anno 2024». La lettera è firmata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e dall'assessora all'Ambiente, allo Sport, ai Cambiamenti climatici, alla Transizione energetica e Sostenibilità, Elena Palazzo.

«Stiamo lavorando con il presidente Francesco Rocca per mantenere nel Lazio la Formula E. In questi giorni abbiamo firmato una lettera di intenti nella quale ci impegniamo a garantire il supporto organizzativo all'Aci Vallelunga per la realizzazione del Gran Premio di auto elettriche, dopo l'annuncio dell'addio al circuito di Roma» - ha spiegato l'assessore Palazzo - «Ci impegniamo a stanziare, in caso di aggiudicazione della manifestazione, un contributo di 500mila euro. Si tratta di un passo importante e necessario a garantire la permanenza di un appuntamento tra i più seguiti e amati, con enormi ricadute sull'economia della zona, che sensibilizza sui temi dell'impatto ambientale».

Palazzo conclude così: «L'autodromo di Vallelunga, nel comune di Campagnano, si presta perfettamente ad accogliere al meglio questo prestigioso evento, che in questi ultimi anni ha sofferto gli spazi cittadini, pur iconici, dell'Eur. Sono convinta che siamo riusciti a trovare la soluzione migliore che soddisferà pubblico e organizzatori».

(Immagine sito web Regione Lazio)

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Cerveteri, 138mila euro per nuovi arredi Centro Storico

Da un contributo regionale per Etruria meridionale

redazione mercoledì 8 novembre 2023
Piazza Risorgimento Cerveteri
CERVETERI - Un contributo regionale di oltre 138mila euro. È quanto si è saputo aggiudicare il Comune di Cerveteri con il progetto "Fornitura di nuovi elementi di arredo urbano per l'area del Centro Storico". Un finanziamento regionale, che rientra nell'ambito delle iniziative rivolte ai comuni dell'Etruria Meridionale. Un traguardo importante per l'amministrazione comunale, che ha visto il lavoro congiunto tra sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, gli assessori Matteo Luchetti e Francesca Appetiti, la dirigente Ing. Manuela Lasio, e i funzionari dell'Ufficio SUAP del Comune di Cerveteri Federico Ciani, Fabrizio Sale e Patrizia Patania.

"Si tratta di un contributo straordinario, che premia il grande lavoro di progettazione portato avanti in questi mesi per dare una nuova immagine del nostro Centro Storico – ha detto Francesca Appetiti, assessora alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cerveteri – con questi fondi, prevediamo di attuare interventi di restyling in tutto il Centro Storico e nelle aree limitrofe, dunque Piazza Risorgimento e tutta l'area interna alle mura, da Via Roma fino al Belvedere della Rocca Antica, passando per Piazza Santa Maria fino a Piazza Aldo Moro e Piazza dei Tarquini. Panchine nuove, fioriere e barriere parapedonali: insomma, tutto quanto possa servire per donare un volto fresco e moderno alla parte più attrattiva della nostra città".

Commenta l'ottenimento dei fondi anche Matteo Luchetti, assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri, che dichiara: "Dopo aver ultimato i lavori di rifacimento di Piazza dei Tarquini, luogo di aggregazione per tantissime persone della nostra città, con questo finanziamento disponiamo ora delle risorse necessarie per proseguire nel progetto che abbiamo di rifacimento del Centro Storico di Cerveteri, in modo da renderlo sempre più vivibile e appetibile come luogo di ritrovo e svago. Attualmente, come in molti avranno notato, i lavori di Piazza dei Tarquini sono terminati e dunque è tornata nuovamente a disposizione della cittadinanza, ma mancano ancora degli arredi, di cui potremo appunto dotare proprio grazie a questo contributo. Il nostro impegno per Cerveteri, prosegue".

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