Giovedì, 15 Novembre 2018
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Categoria: cronaca

Cerveteri,convegno con Regione su turismo e cultura

Candidata a Città della Cultura 2019

redazione mercoledì 14 novembre 2018
granaroneCERVETERI - "La Regione Lazio per Cerveteri, città del turismo e della cultura". Questo il titolo del convegno che avrà luogo a Cerveteri martedì 20 novembre alle ore 18.30 nell'aula consiliare del Granarone.

"La Regione Lazio, in particolar modo nel mandato del Presidente Nicola Zingaretti, ha rappresentato per la nostra città un Ente attento, presente, sensibile allo sviluppo culturale e turistico di Cerveteri – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – penso all'inestimabile contributo dato per la valorizzazione del nostro sito UNESCO e dell'offerta turistica, al contributo in ambito culturale, fondamentale nella realizzazione, ogni anno, dei grandi eventi estivi, alle rassegne teatrali e musicali, ai progetti culturali legati alla nostra Biblioteca, e alle tante volte in cui la Regione Lazio ha garantito il suo sostegno e la sua collaborazione alla nostra città".

"Il Convegno di martedì 20 novembre – prosegue Alessio Pascucci – sarà anche occasione per la nostra città per illustrare la candidatura, avanzata in maniera congiunta con i comuni di Tolfa e Allumiere, al ruolo di Città della Cultura del Lazio per il 2019, candidatura presentata con il progetto 'Civitates'. Un progetto nato con la volontà di mettere in rete il grande lavoro svolto nell'ultimo decennio da un punto di vista artistico, culturale e turistico, che darebbe un ulteriore slancio al brand dell'Etruria Meridionale che vede la nostra Cerveteri tra le protagoniste".

Oltre ai rappresentanti dell'Amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, dell'Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio Lorenzo Croci e dell'Assessora alle Politiche Culturali e Sportive Federica Battafarano, ricco il parterre che interverrà all'incontro: Lorenza Bonaccorsi, Assessora al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Michela Califano, Consigliera Regionale del Lazio e Bruno Astorre, Senatore della Repubblica.

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Categoria: cronaca

A Cerveteri le Panchine Rosse contro violenza sulle donne

Pascucci: per riflettere su tema drammatico

redazione mercoledì 14 novembre 2018
panchine rosse cerveteriCERVETERI - Le Panchine Rosse arrivano a Cerveteri. Questa mattina, 14 novembre, sono iniziati i lavori di installazione delle 10 panchine rosse in tutto il territorio cerite come simbolo di contrasto alla violenza sulle donne.

Le panchine verranno posizionate in queste modalità: in questi primi giorni sono in corso di posizionamento due panchine rosse nel capoluogo (una all'ingresso del Palazzo del Granarone, sede dell'Aula Consiliare e simbolo istituzionale, una all'interno del Parco della Rimembranza) e una a Cerenova (via Sergio Angelucci), mentre nei prossimi giorni le rimanenti verranno installate anche in tutte le frazioni (Valcanneto, Ceri, Borgo S. Martino, Sasso, I Terzi, Due Casette).

"Sono molti i Comuni in tutta Italia che già hanno aderito all'iniziativa – commenta il Sindaco Alessio Pascucci – ora anche Cerveteri si unisce a questa campagna di sensibilizzazione, rivolta a tutta la cittadinanza, per dire no alla violenza sulle Donne. Non solo dunque un posto in cui sedersi e trascorrere qualche ora, ma soprattutto un modo per riflettere su un tema sempre drammaticamente attuale come quello della violenza di genere. Grazie all'impegno dell'Ufficio ambiente e alla collaborazione della Multiservizi Caerite sono iniziati i lavori in questi giorni proprio alla vigilia del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in cui l'amministrazione comunale organizzerà una serie di iniziative sul tema".

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Università Agraria Bracciano: Sì Regione a coltivazione 29 ettari ex poligono s. Lucia

Bergodi: ottenuto importante risultato

redazione mercoledì 14 novembre 2018
bergodiBRACCIANO - Ventinove ettari dell'ex Poligono di Santa Lucia-Quarto Militare di Bracciano torneranno ad essere coltivati. Dopo un lungo iter l'Università Agraria di Bracciano è riuscita finalmente nell'intento di ottenere l'autorizzazione affinché almeno una parte del vasto ex Poligono, compreso tra via Settevene Palo e via Castel Giuliano, potesse essere coltivato.

"E' stata una battaglia burocratica impegnativa ed importante che ha richiesto da parte nostra l'incarico per due perizie di un agronomo e di un ornitologo – spiega Alberto Bergodi, vicepresidente dell'Università Agraria di Bracciano - perché alcune normative stabiliscono che i terreni non coltivati dopo un certo numero di anni diventano pascoli. Poiché l'intera area del Poligono impiegata per anni per esercitazioni militari non era sottoposta a cicli di coltivazione, di fatto, quando ne siamo tornati in possesso, si è presentata questa insolita questione. La definizione di pascolo avrebbe potuto infatti non consentire alcun tipo di coltivazione. La soluzione avanzata dall'Università Agraria – spiega ancora Bergodi – è stata allora la presentazione alla Regione Lazio di un progetto specifico. Dopo numerosi incontri il risultato è stato ottenuto. Siamo riusciti ad ottenere che 29 dei 280 ettari complessivi del poligono potessero essere coltivati. La nostra intenzione è arrivare ad ampliare ancora di più la superficie da mettere a disposizione per la semina".

La autorizzazione è stata disposta dalla Regione Lazio con la determinazione del 4 settembre 2018 n. G10829.

La superficie di 29 ettari sarà adibita ricavando tre lotti di circa 10 ettari ciascuno da rendere disponibili agli utenti che ne faranno richiesta attraverso una procedura di evidenza pubblica. Sarà permesso seminare a rotazione colture tradizionali come cereali e leguminose. Tra le disposizioni previste dalla determinazione regionale compare la realizzazione di una fascia parafuoco di almeno 5 metri di larghezza lungo il confine della Settevene-Palo.

"La nostra proposta, recepita dalla Regione Lazio – spiega ancora Bergodi – consente di porre fine ad un assurdo amministrativo. Dopo essere riusciti a tornare in possesso dell'intera area, appariva infatti paradossale che l'area non potesse essere coltivata in linea con gli obiettivi dell'Università Agraria mirati in particolare alla valorizzazione agricola del patrimonio collettivo ad uso civico. La vicenda dimostra che quando c'è volontà e determinazione si può domare anche una burocrazia spesso assurda. Un ringraziamento particolare va agli uffici regionali che hanno dimostrato di voler collaborare attivamente guardando all'interesse collettivo".

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Ladispoli, interventi su pini

Alcuni effettuati altri in programmazione

redazione martedì 13 novembre 2018
POTATURA ALBERILADISPOLI - "L'albero di Pinus pinea, nonostante la notevole imponenza e bellezza oggettiva, ha bisogno di spazi adeguati per poter vegetare, quindi svilupparsi. Nel nostro territorio abbiamo molti giardini e parchi pubblici dove possiamo ammirare esemplari maestosi, che con la folta chioma offrono spazi d'ombra molto estesi".

Con queste parole l'assessore ai lavori pubblici, Veronica De Santis, ha annunciato le iniziative varate dal'amministrazione comunale in materia di cura e manutenzione delle alberature di Ladispoli".

"Purtroppo, in passato – prosegue De Santis - specialmente in alcune zone, queste alberature sono state investite, indirettamente, da lavorazioni del manto stradale o comunque di pavimentazione, che ha ridotto gli spazi di propagazione delle radici. Il gravissimo episodio verificatosi in via Claudia pochi giorni fa, ne è stato un tragico esempio. Altre problematiche che abbiamo rilevato sono state: la presenza di pini nei pressi di stalli per auto auto, che rendevano impraticabili i parcheggi (già carenti di numero nella nostra Città) e ostruzioni alla rete fognaria, dovuti allo sviluppo radicale superficiale dei pini. Relativamente a queste casistiche, nel primo anno di amministrazione abbiamo provveduto all'abbattimento di diverse alberature di pino, sia per il rifacimento di due parcheggi (vicolo Pienza e Via De Begnac) sia per criticità al sistema fognario di un condominio in Via Cairoli".

"Nella scorsa primavera - Spega De Santis - abbiamo avviato la potatura dei pini in varie zone della città e soprattutto negli spazi verdi delle scuole, per limitare danni da distaccamenti di rami e branche. Attualmente, stiamo predisponendo l'abbattimento di alcuni esemplari di Pinus pinea in parchi pubblici, per limitare i potenziali rischi alla sicurezza dei cittadini ed alla mobilità urbana, con la contestuale piantumazione di nuove specie arboree. E' quindi obiettivo dell'amministrazione quello di sostituire gradualmente, compatibilmente con le risorse di bilancio, i pini in città con alberature adatte alle condizioni climatiche e soprattutto consone al paesaggio urbano".

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Franco Medici nuovo presidente Italia Nostra Lazio

“Tutela delle acque e parchi le priorità”

redazione martedì 13 novembre 2018
Italia Nostra LazioLAZIO- Tutela delle acque, avvio di contratti di fiumi e di lago con particolare riferimento all'Aniene, al Tevere, al Marta e al lago di Bracciano; pianificazione dei Parchi regionali con la richiesta alla Regione Lazio di approvare i relativi piani di assetto e di dare impulso alle loro attività; tutela del paesaggio e dei beni culturali quale binomio inscindibile di difesa del territorio.

Sono questi alcuni dei punti programmatici del nuovo Consiglio Regionale di Italia Nostra Lazio per il triennio 2018 – 2021 rinnovato il 9 novembre scorso. Alla presidenza è stato eletto Franco Medici che subentra alla presidenza a Ebe Giacometti, eletta vicepresidente nazionale di Italia Nostra. Ne fanno parte inoltre Carlo Boldrighini, Stefano Fassone, entrambi con funzioni di vicepresidente, Rodolfo Corrias, Ebe Giacometti, e Antonio Magaudda (presidente onorario).

Riguardo i Parchi il Consiglio regionale Italia Nostra Lazio nel plaudere all'ampliamento del Parco dell'Appia Antica e della Riserva Tevere Farfa, esprime forti critiche riguardo "la semplificazione" introdotta con la modifica dell'articolo 26 della legge regionale n. 29/1997 "Norme in materia di aree naturali protette regionali" che introduce un meccanismo di silenzio-assenso per l'approvazione dei Piani di assetto, che svilisce il confronto ed il dibattito in Consiglio regionale.

Tra le emergenze territoriali più urgenti il Consiglio regionale di Italia Nostra Lazio individua l'ampliamento dell'ospedale Bambin Gesù di Palidoro che va a pregiudicare un'area di grande pregio come la Riserva Naturale del Litorale Romano e la pubblicazione della procedura di gara per l'affidamento della progettazione di un centro servizi a ridosso dell'Arco di Costantino nell'area verde tra il Colosseo, via Celio Vibenna e via di San Gregorio.

Nella foto da sinistra in alto: Giulietta Emiliani, Stefano Fassone, Ebe Giacometti, Marzia Marzoli , Rodolfo Corrias (vicepresidente ), Cristina Lattanzi. Da sinistra in basso: Carlotta Bassoli, Franco Medici (presidente), Carlo Boldrighini (vicepresidente).

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